Che cos’è l’asseverazione e perché è necessaria per usufruire del Superbonus 110%

Quando si parla di Superbonus 110% o altri Ecobonus si sente spesso nominare il termine “asseverazione”: che cosa significa? Cerchiamo di capire insieme ciò a cui ci si riferisce e perché tale certificato sembra essere fondamentale per l’accesso agli incentivi statali.

Cos’è il certificato di asseverazione?

Il certificato di asseverazione è un documento rilasciato da un professionista (sia egli un geometra, un architetto, un ingegnere) qualificato che certifica il possesso di determinati requisiti, utili per poter accedere a specifiche detrazioni. In particolare, tale documento è fondamentale per gli interventi di riqualificazione energetica. Permette di accedere agli incentivi fiscali poiché dimostra che i lavori compiuti rispondono ai requisiti richiesti. Il certificato di asseverazione è differente in base alla tipologia di intervento che viene effettuato. Vediamo alcuni casi specifici.

Le tipologie di interventi

Analizziamo più nel dettaglio alcuni tipi di interventi che possono essere svolti per l’accesso al Superbonus. Uno dei più gettonati oggi è l’installazione dei pannelli solari, per cui è appunto necessario un asseveratore che verifichi e certifichi determinati requisiti di realizzazione. Per prima cosa i pannelli impiegati devono essere garantiti per almeno cinque anni e disporre di una certificazione di qualità conforme alle norme europee vigenti. Inoltre l’installazione deve essere stata eseguita correttamente, nel rispetto delle procedure previste dai manuali.

Un altro intervento molto richiesto riguarda gli impianti di climatizzazione invernale. Anche in questo caso il tecnico abilitato nel certificato di asseverazione dovrà riportare se la costruzione rispetta o meno le normative vigenti. Ha infatti l’obbligo di essere fedele a valori specifici, mai superiori a quelli indicati nei decreti legge. Per esempio la pompa di calore deve avere un coefficiente di prestazione (COP) almeno pari ai valori minimi indicati nelle normative. Inoltre è necessario che il sistema di distribuzione sia equilibrato e messo a punto in relazione alla portata.

Infine esiste un certificato di asseverazione del “Business Plan”, una sorta di documento più generico inerente all’intero progetto. Esso, redatto sempre da professionisti qualificati, certifica quanto il progetto sia fattibile a livello economico. Infatti è necessario studiare la fattibilità anche finanziaria dei lavori, un passaggio fondamentale per certificare il valore di pianificazione e realizzazione.

La doppia verifica e i prezzari

Stando a quanto specificato poc’anzi, l’asseverazione serve dunque per certificare il rispetto di requisiti sia tecnici sia economici degli interventi. Si tratta quindi di una doppia verifica, in cui la congruità dei costi non deve passare in secondo piano rispetto alla progettazione dei lavori mirati al doppio salto di classe. L’asseverazione riguarda in questo caso il rispetto dei costi massimi agevolabili per tipologia di intervento: il prezzo dei lavori per poter usufruire delle detrazioni deve essere infatti inferiore o uguale a determinate cifre, elencate in particolari prezzari. Ma, anche in questo caso, occorre una specifica.

Nelle ultime settimane ha fatto molto parlare un cambiamento normativo: l’approvazione del nuovo Decreto Prezzi del MiTE n.75 del 14 febbraio 2022 ha introdotto il nuovo Allegato A come riferimento per i massimali di costo al mq di alcuni degli interventi di riqualificazione energetica realizzabili con incentivo Superbonus 110%. La ricaduta più concreta di tale legge è la modifica della procedura per dimostrare la congruità dei costi. I calcoli sono da eseguire in modo diverso e rispetto ai nuovi massimali se ne ravvisa una maggior capienza. Quest’ultimi sono da intendere come riferiti al solo costo dei materiali, non tenendo in considerazione manodopera, prestazioni professionali e iva. Ciò è stato fatto per recepire gli incrementi di costi di mercato dei materiali, permettendo così di aggiornare il riferimento normativo per l’asseverazione.

Il nuovo allegato però, che indica i costi massimi agevolabili per i lavori di riqualificazione energetica, non sostituisce completamente i prezzari usati in precedenza, come il Prezzario DEI e i Prezzari Regionali. Questi ultimi dovranno continuare ad essere utilizzati dall’asseveratore per determinare il valore di tutti i lavori (compresi manodopera, IVA e oneri accessori), a cui sommare le spese tecniche, così da ottenere un totale dei costi congruo con il nuovo riferimento normativo.

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