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Novità Superbonus 110%: scopri le news delle ultime settimane

Le notizie riguardanti il Superbonus 110% sono continuamente in evoluzione e i cambiamenti normativi sembrano sempre dietro l’angolo. Facciamo dunque chiarezza sulle novità emerse nelle ultime settimane.

I prezzari DEI

La questione dei prezzari DEI è sempre stata una grande incognita. Che cosa sono e perché risultano così importanti? Anzitutto il prezzario è un documento in cui si stima il valore di costo di un’opera edile pubblica. In questo caso individua i valori massimi di spesa per sei specifiche categorie di lavorazione (impianti tecnologici, nuove costruzioni, recupero ristrutturazione manutenzione, urbanizzazione infrastrutture ambiente, impianti elettrici, architettura interior design). Ogni sezione è aggiornata ogni sei mesi per seguire l’evoluzione dei prezzi soggetti a condizioni di mercato, contingenze normative, quantità delle materie prime e via dicendo.

I prezzari DEI possono essere utilizzati come riferimento per l’asseverazione, ovvero la verifica della congruità delle spese per i lavori edilizi agevolati. La detrazione è concessa infatti solo a condizione che la regolarità degli interventi sia confermata da professionisti abilitati. Risulta dunque necessario un progettista che classifichi i lavori previsti e li rapporti al costo unitario, stimandone il valore facendo ricorso proprio al prezzario DEI. Esso è cambiato, proprio come avviene ogni sei mesi, e ha posto nuovi massimali tenendo conto dell’inflazione e del costo maggiorato dei materiali. Tale decisione agevolerebbe l’accesso di molte famiglie al Bonus.

La cessione del credito

Anche le misure che rischiavano di bloccare la cedibilità dei crediti e l’applicazione dello sconto in fattura da parte delle imprese sembrano essersi allentate. Dopo che a febbraio era stato introdotto il blocco delle cessioni successive alla prima, torna la possibilità di compierne di più, con un limite di tre. Gli unici soggetti verso cui cedere il credito sono però banche, assicurazioni o intermediari finanziari.

Buone notizie anche per imprese e professionisti: il Parlamento ha chiesto che Poste Italiane riprendano riprendere l’acquisto dei crediti d’imposta con un perimetro d’azione più ampio, prima solo limitato ai soggetti che hanno materialmente sostenuto gli oneri dei lavori. Imprese e professionisti potranno dunque cedere il credito a Poste Italiane, che assicura un tempo di lavorazione della domanda non superiore ai due o tre mesi. 

I limiti temporali per le unifamiliari

Altra novità molto interessante riguarda la situazione delle villette unifamiliari, ovvero la tipologia di immobile che, secondo le statistiche, più si serve del bonus. A oggi per poter usufruire del Superbonus 110% è necessario aver eseguito almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. Tale decisione ha causato grande scontento tra i cittadini e internamente al governo. Recentemente è stato infatti presentato un emendamento che chiede di spostare il termine al 30 settembre 2022. L’istanza non è stata accolta, ma sembra che su questo punto si insisterà molto, soprattutto alla camera. Alcuni chiedono addirittura di abolire le condizioni legate allo stato di avanzamento dei lavori.

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